Marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata

marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata

La cromogranina A CGA è marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata glicoproteina, particolarmente conosciuta come marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata bioumorale specifico per i tumori neuroendocrini, in particolare per il feocromocitomail neuroblastoma e i carcinoidi. Marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata significativi di cromogranina A si apprezzano anche nei carcinomi che contengono cellule con una parziale differenziazione neuroendocrina, come il tumore polmonare a piccole cellule e i tumori alla prostata ; l'utilità del monitoraggio dei livelli sierici di cromogranina A in queste neoplasie è ancora poco chiara, nonostante si sia visto come livelli elevati prostatite cromogranina A nei tumori prostatici impotenza essere Prostatite di prognosi sfavorevole, probabilmente per la mancata risposta di queste cellule alla terapia antiandrogena. Elevati livelli di cromogranina A si riscontrano in presenza di stress psicofisici severi, insufficienza epatica e renale, e in caso di assunzione di particolari farmaci, come l' omeprazolo e gli altri inibitori della pompa protonica. La Cromogranina A è una proteina che si trova nelle cellule neuroendocrine midollare del surrene e sistema nervoso simpaticoe viene rilasciata da queste nel sangue. La Cromogranina è una proteina acida, costituita da aminoacidicon un peso molecolare che varia dai 48 ai 60 KD in relazione allo stato di glicosilazione e fosforilazione; in condizioni normali è contenuta nei granuli densi delle cellule di origine neuroendocrina, insieme a sostanze analoghe, come la Cromogranina B e la Secretogranina II, con le quali viene co-secreta. Questi granuli sono distribuiti in maniera ubiquitaria nei tessuti endocrini, neuroendocrini e del sistema nervoso centrale e periferico. Per questo motivo, la cromogranina A è un marker diagnostico utile per le neoplasie neuroendocrine, come carcinoidi, feocromocitoma, neuroblastoma, carcinoma midollare della tiroidesomatostinomi, adenomi adenoipofisari, gastrinomi, glucagonomi ed insulinomi. La concentrazione di Cromogranina A nel sangue è normalmente bassa. I valori possono essere influenzati, infatti, da molti fattori, marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata i quali l' età del paziente, il sesso, la popolazione di riferimento e i metodi analitici in uso. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Occorre ricordare, poi, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

Il dosaggio del PSA misura il livello ematico di un Prostatite cronica prodotto dalla prostata.

Alcuni uomini con tumore prostatico in atto non hanno livelli elevati di PSA, e la maggioranza di uomini con un elevato PSA non ha un tumore. Oggi è possibile dosare un ulteriore marcatore per il carcinoma prostatico, il PCA3 prostate cancer gene 3 ; l'iperespressione di questo gene valutabile mediante dosaggio del mRNA nelle urine è strettamente associata alla trasformazione maligna delle cellule della prostata.

Il dosaggio è quindi particolarmente utile nei pazienti già sottoposti a biopsia, per predire l'evoluzione del tumore. Quando si sospetta un carcinoma prostatico, o un esame di screening è indicativo marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata un rischio aumentato, si marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata una valutazione più invasiva. L'unico esame in grado di confermare pienamente la diagnosi è la biopsiaossia l'asportazione di piccoli frammenti di tessuto per l'esame al microscopio.

Se si sospetta un tumore si ricorre alla biopsia. Con essa si ottengono campioni di tessuto dalla prostata tramite marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata retto: una pistola da biopsia inserisce e quindi rimuove speciali aghi a punta cava di solito da tre a sei per ogni lato della prostata in meno di un secondo.

I campioni marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata tessuto vengono quindi esaminati al microscopio per determinare la presenza di tumore, valutarne gli aspetti istomorfologici grading secondo il Gleason score system.

In genere le biopsie marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata vengono eseguite ambulatorialmente e di rado richiedono l' ospedalizzazione. Uno studio marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata a termine nel dall' Istituto scientifico universitario San Raffaele.

Questo esame è consigliato nei pazienti che hanno già subito un trattamento radicale del tumore e a cui si è rilevato un valore del marcatore PSA tale da far pensare a una ripresa della malattia. Grazie alla PET è marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata, inoltre, differenziare una diagnosi di cancro alla prostata da una iperplasia benigna, da una prostatite cronica e da un tessuto prostatico sano.

Una parte importante della valutazione diagnostica è la stadiazioneossia il determinare le strutture e gli organi interessati dal tumore. Determinare lo stadio aiuta a definire la prognosi e a selezionare le terapie. La distinzione più importante operata da qualsiasi sistema di stadiazione è se il tumore è o meno confinato alla prostata. Diversi esami sono disponibili per evidenziare una prostatite in questo senso, e includono la TAC per valutare la diffusione nella pelvi, la scintigrafia per le ossa, e la risonanza magnetica impotenza valutare la capsula prostatica e le vescicole seminali.

Dopo una biopsia prostatica, un patologo esamina il campione al microscopio. Se è presente un tumore il patologo ne indica il grado; questo indica quanto il tessuto tumorale differisce dal normale tessuto prostatico, e suggerisce quanto velocemente il tumore stia crescendo.

Il grado di Gleason assegna un punteggio da 2 a 10, dove 10 indica le anormalità più marcate; il patologo assegna un numero da 1 a 5 alle formazioni maggiormente rappresentate, poi fa lo stesso con le formazioni immediatamente meno comuni; la somma dei due numeri costituisce il punteggio finale. Il tumore è definito ben differenziato se il punteggio è fino 4, mediamente differenziato se 5 o 6, scarsamento differenziato se maggiore di 6.

Un'appropriata definizione del grado di malignità del tumore è di importanza fondamentale, in quanto è uno dei fattori utilizzati per guidare le scelte terapeutiche. La scelta dell'opzione migliore dipende dallo stadio della malattia, dal punteggio secondo la scala Gleason, e dai livelli di PSA. Altri fattori importanti sono l'età del paziente, il suo stato generale, e il suo pensiero riguardo alla terapia proposta e agli eventuali effetti collaterali.

Poiché tutte le terapie possono indurre significativi effetti collateralicome le disfunzione erettile e l'incontinenza urinaria, discutere col paziente circa la possibile terapia spesso aiuta a bilanciare gli obiettivi terapeutici coi rischi di alterazione dello stile di vita.

Se il tumore si è diffuso esternamente alla prostata, le opzioni terapeutiche cambiano. La crioterapiala terapia ormonale e la chemioterapia possono inoltre essere utilizzate se il trattamento iniziale fallisce e il tumore progredisce. L'osservazione, una "sorveglianza attiva", prevede il regolare monitoraggio della malattia in assenza di un trattamento invasivo. Spesso vi si ricorre quando si riscontra, in pazienti anziani, un tumore in stadio precoce e a crescita lenta.

Si possono marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata gli altri trattamenti se si manifestano sintomi, o se appaiono indizi di un'accelerazione nella crescita del tumore.

La maggioranza degli uomini che optano per l'osservazione impotenza tumori in stadi precoci vanno incontro alla possibilità di manifestare segni di progressione del tumore, ed entro tre anni hanno necessità di intraprendere una marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata.

I problemi di salute connessi all'avanzare dell'età durante il periodo di osservazione possono anch'essi complicare la chirurgia e la radioterapia. La rimozione chirurgica della prostata, o prostatectomiaè un trattamento comune sia per i tumori prostatici in stadi precoci, sia per i tumori non rispondenti alla radioterapia. Il tipo più comune è la prostatectomia retropubica radicalein cui si rimuove la prostata tramite un'incisione addominale.

Un altro tipo è la prostatectomia perineale radicalein cui l'incisione è praticata a livello del perineola regione fra lo scroto e l' ano. I nervi deputati all'erezione e alla minzione sono immediatamente adiacenti alla prostata, per cui le complicazioni più importanti sono l' incontinenza urinaria e l' impotenza. L'impotenza è anch'essa un problema comune: sebbene la sensibilità sul pene e la impotenza di raggiungere l' orgasmo rimangano intatte, l'erezione e l'eiaculazione sono spesso compromesse; farmaci come il sildenafil Viagrail tadalafil Cialiso il vardenafil Levitra possono ristabilire un certo grado di potenza.

La prostatectomia radicale è stata tradizionalmente usata come unico trattamento per un tumore di piccole dimensioni. Tuttavia cicli di terapia ormonale prima della chirurgia possono migliorare le percentuali di successo, e sono correntemente oggetto di studio [95].

Perche non mantiene l erezione

Da uno studio comparativo condotto nel su un totale di 8. La resezione transuretrale della prostata è una procedura chirurgica marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata in atto quando l' uretra è ostruita a causa dell'ingrossamento prostatico; generalmente è riservata alle malattie prostatiche benigne e non è intesa come trattamento definitivo del tumore. Consiste nell'inserimento nell'uretra di un piccolo endoscopiotramite il quale, con apposito strumento, si taglia via la parte marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata prostata che occlude il lume.

La radioterapia utilizza i raggi X per uccidere le cellule tumorali; i raggi X sono un genere di radiazione ionizzante in grado di danneggiare o distruggere il DNA delle cellule in crescita. Due differenti tipi di radioterapia sono utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico: la radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia.

La radioterapia a fascio esterno utilizza un acceleratore lineare per produrre raggi X ad alta energia che vengono raggruppati in un fascio diretto contro la prostata.

La radioterapia a fascio esterno viene in genere somministrata per diverse settimane, con visite marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata ai centri di radioterapia. La brachiterapia prevede il posizionamento di circa piccoli "semi" contenenti materiale radioattivo come lo iodio o il palladio tramite un ago attraverso la cute del perineo direttamente nel tumore. Questi semi emettono radiazioni ionizzanti a bassa energia, in grado di percorrere solo una breve distanza; sono permanenti ma non comportano rischi di emissioni all'esterno.

La radioterapia è di uso comune nel trattamento del carcinoma prostatico. Alcuni oncologi associano radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia per casi con rischio da intermedio a elevato.

Uno studio ha mostrato che l'associazione di sei mesi di terapia soppressiva con androgeni e radioterapia a fascio esterno ha aumentato la sopravvivenza, in confronto con la sola radioterapia, in pazienti con tumore prostatico localizzato.

Applicazioni meno comuni per la radioterapia si hanno quando il tumore comprime il midollo spinaleo talvolta dopo la chirurgia, quando il tumore per esempio si trova nelle vescicole seminali, nei linfonodi, al di fuori della capsula prostatica, o ai margini della biopsia.

La radioterapia viene spesso utilizzata per quei pazienti in cui lo stato di salute Prostatite il rischio chirurgico.

Sembra in grado di curare i piccoli tumori confinati alla prostata quasi quanto la chirurgia. Tuttavia, alalcune questioni rimangono irrisolte, ossia se le radiazioni debbano essere somministrate al resto della pelviquale debba essere la dose assorbitae la terapia ormonale debba essere effettuata contemporaneamente.

Gli effetti collaterali della radioterapia possono presentarsi dopo poche settimane dall'inizio del trattamento. I sintomi tendono a migliorare nel corso del tempo. La criochirurgia è un altro metodo di trattamento del tumore della prostata. È meno invasivo della prostatectomia radicale, e richiede meno frequentemente l' anestesia generale.

Sotto guida ecografica vengono inserite delle barrette metalliche attraverso la cute del perineo sino alla prostata. L'acqua contenuta nelle cellule della prostata congela e le cellule muoiono. L'uretra viene protetta dal freddo con un catetere Foley riempito di acqua calda. Quando utilizzata come trattamento iniziale, la criochirurgia non ha l'efficacia della chirurgia tradizionale o della radioterapia, [] tuttavia è potenzialmente preferibile alla prostatectomia radicale nel caso di recidive tumorali dopo radioterapia.

La terapia ormonale utilizza i farmaci o la chirurgia per impedire alle cellule tumorali della prostata di assumere diidrotestosterone DHTun ormone prodotto dai testicoli e dalla prostata stessa, e necessario alla maggioranza dei tumori per accrescersi. Tuttavia la terapia ormonale di rado è curativa, perché il tumore di solito sviluppa resistenza nell'arco di uno o marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata anni. La terapia ormonale colpisce Trattiamo la prostatite vie metaboliche che l'organismo utilizza per produrre DHT, a qualche livello del circuito di feedback marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata che coinvolge i testicoli, l' ipotalamol' Cura la prostatitei surreni e la prostata.

Il GnRH stimola l'ipofisi a produrre ormone luteinizzante LHil quale fa produrre ai testicoli testosterone. Infine il testosterone dei testicoli e il deidroepiandrosterone dai surreni stimolano la prostata a produrre più DHT. A oggi la terapia ormonale di maggior efficacia sono l'orchiectomia e i GnRH-agonisti. Nonostante i loro elevati costi, i GnRH-agonisti sono scelti più spesso dell'orchiectomia marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata ragioni estetiche ed emotive.

Ogni trattamento ha degli svantaggi che ne limitano gli impieghi in certe circostanze. Gli estrogeni non si usano comunemente, perché aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, e trombosi. Gli antiandrogeni marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata causano in genere impotenza e danno luogo a minore perdita di massa muscolare e densità ossea. Le terapie possono anche essere neoadiuvanti pre-operatorie per ridurre lo stadio prima della prostatectomia o adiuvanti post-operatoria per ridurre il rischio di recidive.

Per recidiva biochimica si intende un innalzamento dei valori di PSA successivo alla prostatectomia radicale che, essendo prodotto dalle cellule neoplastiche, indica una ripresa della crescita tumorale. In questo caso TAC, scintigrafia o altri esame di imaging sono poco utili in quanto le recidive sono spesso di piccole dimensioni e quindi non rilevabili con questi mezzi. Il metodo migliore per capire se la recidiva è localizzata nella loggia prostatica o è sistemica consiste nell'analizzare la presenza di marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata fattori di rischio sotto elencati quelli per recidiva locale, la recidiva sistemica è presunta dai marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata opposti :.

Si parla in questi casi di carcinoma della prostata resistente alla castrazione. In questa fase di malattia il Prostatite è in grado di crescere e progredire anche in presenza di basse dosi di testosterone circolante.

Tra i chemioterapici utilizzabili, il docetaxel marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata un aumento della sopravvivenza di circa mesi. La terapia radiometabolica delle metastasi ossee con Ra ha dimostrato in recenti studi un allungamento della sopravvivenza nei pazienti con tumore resistente alla castrazione []. Una cura palliativa per i tumori prostatici in fase avanzata è rivolta al migliorare la qualità della vita attenuando i sintomi delle metastasi. Il regime terapeutico usato più di frequente combina il chemioterapico docetaxel con un corticosteroide come il prednisone.

I marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata come l' acido zoledronico si sono dimostrati in grado di posticipare le complicazioni a carico dello scheletro come le fratture ; inoltre inibiscono direttamente marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata crescita delle cellule neoplastiche. L'utilizzo della radioterapia in pazienti con metastasi di carcinoma prostatico refrattarie alla terapia ormonale.

Il dolore osseo dovuto alle metastasi viene trattato in prima istanza con analgesici oppioidi come la morfina e l' ossicodone. La radioterapia a fascio esterno diretta sulle metastasi ossee assicura una diminuzione del dolore ed è indicata in caso di lesioni isolate, mentre la terapia radiometabolica è impiegabile nella palliazione della malattia ossea secondaria più diffusa [] [].

Nelle società occidentali i tassi di tumori della prostata sono più elevati, e le prognosi più sfavorevoli che nel resto del mondo. Molti dei fattori di rischio sono maggiormente presenti in Occidente, tra cui la maggior durata di vita e il consumo di grassi animali.

Inoltre, dove sono più accessibili i programmi di screening, v'è un maggior tasso di diagnosi.

Agenesia della carotide interna e una malattia

Nei pazienti sottoposti a trattamento gli indicatori prognostici più importanti sono lo stadio di impotenza, i livelli pre-terapia di PSA e l'indice di Gleason.

La sindrome da carcinoide è rara e presente unicamente nei pazienti con malattia metastatica. Marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata i tumori endocrini del duodeno sono di piccole dimensioni e vengono trattati con la semplice escissione endoscopica. Essi sono composti da cellule enterocromaffini producenti serotonina e sostanza P.

Carcinoma della prostata

Tumori di dimensioni inferiori a 1 cm, non infiltranti la tonaca muscolare, hanno comportamento benigno, ma sono di solito riscontrati solo al tavolo autoptico, essendo totalemente asintomatici. Prenota una visita gastroenterologica. In questi casi il ricorso a procedure diagnostiche quali la biopsia ecoguidata permette una valida caratterizzazione delle lesioni epatiche ed una corretta diagnosi. Comunemente conosciuti come carcinoidi appendicolari fig. Essi sono in prevalenza di piccole dimensioni e costituiscono, di regola, un reperto occasionale in corso di appendicectomia per patologia infiammatoria.

Clinicamente i tumori endocrini del retto sono generalmente asintomatici e diagnosticati in corso di esame endoscopico, raramente si presentano con rettorragia. Prenota una visita chirurgica. Si manifesta generalmente con sintomi subdoli quali fame, astenia, nausea, vomito, parestesie, neuropatie periferiche e visione offuscata. Prenota una visita endocrinologica.

La diarrea è sempre associata ad ipergastrinemia e marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata acida, quindi facilmente distinguibile dalla diarrea della sindrome di Verner-Morrison da vipoma che costantemente è associata ad ipocloridria. Il sesso femminile sembra colpito con una frequenza tripla rispetto a quello maschile e la maggior parte delle osservazioni riguarda soggetti di età compresa fra i 17 e i 72 anni.

Le neoplasie che si associano alla SVM sono per lo più di origine pancreatica, sebbene sempre più spesso vengano diagnosticati tumori di origine nervosa come ganglioneuromi, neuroblastomi e feocromocitomi che secernono VIP. La sindrome Prostatite cronica Verner-Morrison è caratterizzata da crisi diarroiche coleriformi con notevole perdita di acqua ed elettroliti, con conseguente ipopotassiemia, dimagramento e disidratazione.

Prenota una visita cardiologica. Il riscontro di diarrea acquosa refrattaria alla terapia e di ipopotassiemia, in assenza di malattie intestinali dimostrabili, deve far nascere il sospetto di SVM.

A questi sintomi se ne associano altri quali trombosi marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata, diarrea, anemia normocromica normocitica e glossite. Spesso sono già presenti metastasi generalmente epatiche al momento della diagnosi. Le dimensioni variano da cm per quelli duodenali a cm per quelli pancreatici. Tra tutti i tumori impotenza funzionanti del pancreas il somatostatinoma è sicuramente quello che ha una presentazione clinica più subdola poichè marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata sindrome è costituita da sintomi generici e di lieve entità.

La classica sindrome è caratterizzata da litiasi della colecisti, diabete e diarrea con marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata.

I somatostatinomi duodenali si associano frequentemente a neurofibromatosi di tipo I. Tali tumori vengono definiti non funzionanti in quanto non si associano sindromi cliniche da iperincreazione ormonale.

Sono Trattiamo la prostatite unifocali ad eccezione di quelli associati a MEN 1 che sono caratteristicamente multifocali. Nei pazienti affetti da tumore non funzionante del pancreas sono spesso presenti elevate concentrazioni sieriche e plasmatiche di PP, CgA, HCG, e neurotensina sostanze che peraltro non determinano sintomi particolari.

Tali marcatori sono generalmente associati a granuli secretori o a piccole vescicole o sono presenti marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata citosol delle cellule tumorali endocrine. La più importante di tutte le cromogranine, in considerazione delle sue caratteristiche biologiche e della sua utilità clinica, è la Cromogranina A CgA.

In piccola quantità è stata isolata anche dalle cellule neuroendocrine della ghiandola mammaria, del polmone e della prostata, nelle ghiandole sottomandibolari, nella milza, nei linfonodi nel timo e nel fegato.

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La distribuzione tissutale delle altre cromogranine non è stata ancora del tutto definita, ma sembra che esse siano presenti in molti impotenza. Il ruolo fisiologico di queste molecole non è chiaro; probabilmente esse intervengono nella regolazione della funzione dei granuli secretori; inoltre potrebbero essere precursori di peptidi biologicamente attivi pro-ormoni.

La cromogranina A CGA è una glicoproteina, particolarmente conosciuta come marcatore bioumorale specifico per i tumori marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata, in particolare per il feocromocitomail neuroblastoma e i carcinoidi. Innalzamenti significativi di cromogranina A si apprezzano anche nei carcinomi che contengono cellule con una parziale differenziazione neuroendocrina, come il tumore polmonare a piccole cellule e i tumori alla prostata ; l'utilità del monitoraggio dei livelli sierici di cromogranina A in queste neoplasie è ancora poco chiara, nonostante si sia visto come livelli elevati di cromogranina A nei tumori prostatici possano essere indice di prognosi sfavorevole, probabilmente Prostatite la mancata risposta di queste cellule alla terapia antiandrogena.

Elevati livelli di cromogranina A si riscontrano in presenza di stress psicofisici severi, insufficienza epatica e renale, e in marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata di assunzione di particolari farmaci, come l' omeprazolo e gli altri inibitori della pompa protonica. La Cromogranina A è una proteina che si trova nelle cellule neuroendocrine midollare del surrene e sistema nervoso simpaticoe viene rilasciata da queste nel sangue.

La Cromogranina è una proteina acida, costituita da aminoacidicon un peso molecolare che varia dai 48 ai 60 KD in relazione allo stato di glicosilazione marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata fosforilazione; in condizioni normali è contenuta nei granuli densi delle cellule di origine neuroendocrina, insieme a sostanze analoghe, come la Cromogranina B e la Secretogranina II, con le quali viene co-secreta.

La mungitura della prostata ridurrà le dimensioni

Questi granuli sono distribuiti in maniera ubiquitaria nei tessuti endocrini, neuroendocrini e del sistema nervoso centrale e periferico. Per questo motivo, la cromogranina A è un marker diagnostico utile per le neoplasie neuroendocrine, come carcinoidi, feocromocitoma, neuroblastoma, carcinoma prostatite della tiroidesomatostinomi, adenomi adenoipofisari, gastrinomi, glucagonomi ed insulinomi.

Screening marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata multiple endocrine neoplasia type 1 and hormonal production in apparently sporadic neuroendocrine tumors.

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J Clin Endocrinol Metab marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata, Neuroendocrine tumor markers. Front Neuroendocrinol Chromogranin A, B and C immunoreactivities of mammalian endocrine cells. Histochemistry 19, Tumor markers in neuroendocrine tumors. Digestion Suppl 1, 33, Large cell neuroendocrine carcinoma of the lung: a histologic and immunohistochemical study of 22 cases.

Am J Surg Pathol Chromogranin A gene expression in non-small cell lung carcinomas. J Pathol Neuroendocrine carcinomas: role Prostatite cronica immunocytochemistry and electron microscopy.

Left colon interposition for esophageal reconstruction after perforation by metal blades ingestion: a case report Bizzoca C. An alternative management of a Littré hernia case: food for marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata Schizas D.

Jejunal metastasis of Merkel cell carcinoma: case report Mancini S. CT-guided drainage with percutaneous approach as treatment of E. Rappresentano oltre il 2 per cento di tutti i tumori del distretto gastrointestinale e il per cento dei tumori neuroendocrini.

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Marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata essere suddivisi in iperplasie delle cellule neuroendocrine e tumourletstumori a morfologia neuroendocrina, carcinomi non-microcitomi con differenziazione neuroendocrina NSCLC-ND e altri tumori polmonari con caratteristiche neuroendocrine.

Sono estremamente rari e si dividono in carcinoma neuroendocrino ben differenziato anche detto carcinoide timicomicrocitoma e carcinoma neuroendocrino a grandi cellule. Marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata un particolare tumore neuroendocrino che si sviluppa a partire dalle cellule cromaffini cellule che rilasciano adrenalina situate nelle ghiandole surrenali.

Le stesse cellule, se presenti altrove, danno origine ai cosiddetti paragangliomi. Ha origine da Prostatite cronica che producono ormoni, situate sotto la cute e i follicoli piliferi, e si sviluppa in maniera diffusa a livello cutaneo.

I tumori neuroendocrini possono colpire anche cistifellea e vie biliariovaiotesticolovescicaprostatarene e in casi davvero molto rari anche l' occhio. In altri casi invece i sintomi sono aspecifici, correlati anche ad altre patologie non oncologiche. In linea generale i sintomi dipendono dall'organo coinvolto e dal tipo di sostanze biologicamente attive che il tumore a volte produce per esempio serotonina, insulina, adrenalina e istamina.

Tra i sintomi comuni si riscontrano ipertensione, febbre, mal di testa, sudorazione, vomito, aumento delle pulsazioni, ma anche iper- o ipo-glicemia, diarrea, perdita di appetito, aumento o diminuzione del peso, cambiamento delle abitudini intestinali e urinarie, eruzioni cutanee, noduli sottocutanei, tosse persistente.

In particolare, specialmente quando la malattia si localizza nel fegato, si manifesta la cosiddetta "sindrome da carcinoide" causata dalla produzione eccessiva di ormoni e caratterizzata da diversi sintomi a seconda dell' ormone prodotto. I sintomi più comuni sono diarrea continua, arrossamenti della pelle, aumento della frequenza cardiaca e difficoltà marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata.

La diagnosi dei tumori neuroendocrini è complessa anche per medici esperti, ma come per tutti i tipi di tumore la visita medica è il primo passo da fare. Il medico pone domande sui sintomi e sulla storia familiare e, in caso sospetti un tumore neuroendocrino, prescrive alcuni esami più specifici.

Tra queste sostanze ce ne sono alcune che indicano in modo generico marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata problema neuroendocrino cromogranina A, polipeptide pancreatico, enolasi neurone specifica eccetera ; altre sostanze possono essere prodotte a livelli anomali in modo specifico dai tumori insulina, glucagone, 5-HT, 5-HTP, 5-HIAA. Uno degli esami per la diagnosi è la misurazione dei livelli di 5-HIAA un metabolita della serotonina nelle urine.

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Ultimo aggiornamento: 5 marzo Il sistema neuroendocrino è costituito da cellule che hanno le caratteristiche tipiche sia delle cellule endocrine, che producono gli ormoni, sia di quelle nervose. Le cellule neuroendocrine sono presenti in tutto l'organismo e nei diversi organi svolgono funzioni specifiche, come regolare il flusso dell'aria nei polmoni o la velocità di transito del cibo nel tratto gastrointestinale o il rilascio dei succhi digestivi nell'intestino.

I tumori neuroendocrini — indicati anche come TNE o come NET dall'inglese Neuro-Endocrine Tumor — prendono origine da queste cellule e possono colpire organi anche molto diversi tra loro come intestinopancreaspolmonitiroidetimo o ghiandole surrenali. Inoltre gli uomini, rispetto alle donne, sono più a rischio di sviluppare alcuni tumori neuroendocrini come feocromocitoma e tumore a cellule di Merkel.

In generale il rischio aumenta anche nel caso di sistema immunitario particolarmente debole persone sottoposte a trapianto o con sindromi come AIDS o impotenza persone che presentano nella loro storia familiare alcune malattie ereditarie come MEN1 o MEN2 neoplasia endocrina multipla di tipo 1 o 2neurofibromatosi di tipo 1 o sindrome di Von Hippel-Lindau. Queste situazioni si presentano comunque in numero molto limitato.

Alcuni studi hanno inoltre suggerito che persone esposte all'arsenico o a troppo sole corrono un rischio maggiore di sviluppare il tumore a cellule di Merkel. I tumori neuroendocrini sono relativamente rari e rappresentano meno dello 0,5 per cento di tutti i tumori maligni.

In Italia si registrano nuovi casi ogni Si tratta di tumori a bassa incidenzama ad alta prevalenza poiché rispetto ad altri tipi di tumori i pazienti sono pochi, ma convivono per molti anni con la malattia.

I tumori neuroendocrini possono essere diagnosticati anche in bambini e adolescenti, ma sono decisamente più comuni tra gli adulti e gli anziani. I più frequenti sono i tumori che riguardano il tratto gastro-entero-pancreatico per cento ; seguono quelli che colpiscono polmoni e apparato respiratorio per cento o altre regioni del corpo 10 per cento come cutemarcatori neuroendocrini del carcinoma della prostataparatiroide e surreni.

Negli ultimi decenni si è registrato un aumento dei casi dovuto in parte al miglioramento delle tecniche diagnostiche. Non marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata strategie di prevenzione per i tumori neuroendocrini; in caso di sintomi è importante consultare un medico specialista marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata accertamenti e per una eventuale diagnosi tempestiva.

Quando si parla di tumori neuroendocrini si utilizza anche il termine carcinoide che fu introdotto nel per indicare alcuni marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata gastrointestinali a prognosi migliore rispetto all' adenocarcinomauna sorta di situazione intermedia tra i carcinomi tumori maligni Prostatite gli adenomi benigni.

Tale termine è oggi superato, ma spesso nella pratica clinica continua a essere utilizzato. In base all'aspetto delle cellule tumorali al microscopioi tumori neuroendocrini si possono suddividere in:.

Crescono piuttosto lentamente e sono meno aggressivi di altri tipi di tumore neuroendocrino, ma sono comunque maligni e possono dare metastasi anche dopo molti anni dalla scoperta del tumore primario. Se si guarda invece alle caratteristiche cliniche, i tumori neuroendocrini possono essere divisi in:. Si manifestano con un aumento della produzione Trattiamo la prostatite della secrezione di sostanze attive dal punto di vista biologico per esempio gli insulinominei quali aumenta la produzione di insulina.

Rappresentano oltre il 2 per cento marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata tutti i tumori del distretto gastrointestinale e il per cento dei tumori marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata. Possono essere suddivisi in iperplasie delle cellule neuroendocrine e tumourletstumori a morfologia neuroendocrina, carcinomi non-microcitomi con differenziazione neuroendocrina NSCLC-ND e altri tumori polmonari con caratteristiche neuroendocrine.

Sono estremamente rari e si dividono in carcinoma neuroendocrino ben differenziato anche detto carcinoide timicomicrocitoma e carcinoma neuroendocrino a grandi cellule. È un particolare tumore neuroendocrino che si sviluppa a partire dalle cellule cromaffini cellule che rilasciano adrenalina situate marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata ghiandole surrenali.

Le marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata cellule, se presenti altrove, danno origine ai cosiddetti paragangliomi. Ha origine da cellule che producono ormoni, situate sotto la cute e i follicoli piliferi, e si sviluppa in maniera diffusa a livello cutaneo.

I tumori neuroendocrini possono colpire anche cistifellea e vie biliariovaiotesticolovescicaprostatamarcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata e in casi davvero molto rari anche l' occhio. In altri casi invece i sintomi sono aspecifici, correlati anche ad altre patologie non oncologiche. In linea generale i sintomi dipendono dall'organo coinvolto e dal tipo di sostanze biologicamente attive che il tumore a volte produce per esempio serotonina, insulina, adrenalina e istamina.

Tra i sintomi comuni si riscontrano ipertensione, febbre, mal di testa, sudorazione, vomito, aumento delle pulsazioni, ma anche iper- o ipo-glicemia, diarrea, perdita di appetito, aumento o diminuzione del peso, cambiamento delle abitudini intestinali e urinarie, eruzioni cutanee, noduli sottocutanei, tosse persistente. In particolare, specialmente quando la malattia si localizza nel fegato, si manifesta la cosiddetta "sindrome da carcinoide" causata dalla produzione eccessiva di ormoni e caratterizzata da diversi sintomi a seconda dell' ormone prodotto.

I sintomi più comuni sono diarrea continua, arrossamenti della pelle, aumento della frequenza cardiaca e marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata respiratorie. La diagnosi dei tumori neuroendocrini è complessa anche per medici esperti, ma come per tutti i tipi di tumore la visita medica è il primo passo da fare.

Il Giornale di Chirurgia

Il medico pone domande sui sintomi e sulla storia familiare e, in caso sospetti un tumore neuroendocrino, prescrive alcuni esami più specifici. Tra queste sostanze ce ne sono alcune che indicano in modo generico un problema neuroendocrino cromogranina A, polipeptide pancreatico, enolasi neurone specifica eccetera ; altre sostanze possono essere prodotte a livelli anomali in modo specifico dai tumori insulina, glucagone, 5-HT, 5-HTP, 5-HIAA. Uno degli Prostatite per la diagnosi è la misurazione dei livelli di 5-HIAA un metabolita della serotonina nelle urine.

I risultati degli marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata appena descritti non sono, quindi, sufficienti alla diagnosi e devono essere accompagnati dai referti di esami di diagnostica per immagini TAC, ecografiascintigrafiaPETrisonanza magnetica e angiografia che permettono di ottenere informazioni più precise su localizzazione ed estensione della malattia.

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La biopsia prelievo di un frammento di tessuto che sarà analizzato al microscopio resta, comunque, l'esame più importante per essere certi della diagnosi. È particolarmente difficile classificare e assegnare uno stadio stadiazione a queste neoplasie, poiché i numerosi tumori neuroendocrini presentano caratteristiche molto diverse tra loro. Nel tempo sono stati proposti numerosi sistemi di classificazione e stadiazione, ma finora non ne esiste uno universalmente condiviso.

Non è possibile definire una strategia di trattamento unica poiché i tumori neuroendocrini sono un gruppo molto eterogeneo di malattie. Inoltre sono neoplasie piuttosto rare e per questo è fondamentale rivolgersi a un centro altamente specializzatocon casistica ed esperienza adeguate a definire una terapia personalizzata con un approccio medico multidisciplinare.

Tra le diverse opzioni terapeutiche possibili, la chirurgia è la impotenza utilizzata a scopo potenzialmente curativo: se riesce a rimuovere completamente il tumore, l'intervento permette in molti casi di curare definitivamente i pazienti.

Grazie al bisturi è inoltre marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata rimuovere eventuali metastasi o diminuire la massa tumorale a scopo palliativocioè con l'intento di ridurre i sintomi nelle fasi terminali della malattia.

Le opzioni chirurgiche possono anche includere interventi di tipo laparoscopico meno invasivi oppure, in casi molto selezionati, il trapianto di fegato. Per alcuni tumori neuroendocrini è possibile utilizzare terapie loco-regionali quali la chemioembolizzazione e l'alcolizzazione per metastasi localizzate in zone del fegato difficilmente raggiungibili dalla chirurgia oppure la criochirurgia e la termoablazione ad alta frequenza.

La radioterapia tradizionale con raggi che arrivano dall'esterno attraverso speciali apparecchiature e colpiscono il tumore è poco utilizzata per la cura vera e propria del tumore, ma viene a volte usata per ridurre i sintomi nelle fasi più avanzate di malattia. La radioterapia mirataviceversa, è una metodica sempre più diffusa e si basa sostanzialmente sulla capacità di alcuni tumori neuroendocrini di concentrare al loro interno sostanze radioattive che raggiungono proprio le cellule malate, risparmiando quelle sane.

Un esempio è la terapia con IodioMIBG : la meta-iodo-benzil-guanidina MIBG è una sostanza che viene assorbita dalle cellule dei carcinoidi e che, una volta legata allo iodio radioattivo, porta all'interno della cellula malata anche la radioattività capace di eliminarla. È possibile effettuare lo marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata tipo di terapia anche usando una sostanza chiamata octreotideun analogo della somatostatina che viene in genere legato all'isotopo radioattivo Ittrio 90 Y La chemioterapia marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata che raggiunge tutto l'organismo e marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata solo l'organo colpito dal tumore viene utilizzata in genere come combinazione di diversi farmaci chemioterapici polichemioterapia.

Prostatite marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata classici si aggiungono terapie mediche basate su analoghi della somatostatina.

L'utilizzo dell' interferone alfa si è ridotto drasticamente, mentre sono state approvate anche in Italia nuove molecole biologiche come everolimus e sunitinib per i tumori neuroendocrini di origine pancreatica. In sintesi, marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata tumori neuroendocrini sono patologie complesse e sono l'esempio di come un approccio multidisciplinare abbia un impatto favorevole su diagnosi, terapia e controlli.

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Home page Tumori neuroendocrini I tumori neuroendocrini possono colpire organi molto diversi, con conseguenze e sintomi differenti per ogni caso Ultimo aggiornamento: 5 marzo Tempo di lettura: 8 minuti. Cosa sono. Non sono stati identificati fattori di rischio certi per Prostatite patologie.

Ben differenziati. Scarsamente differenziati. Crescono più velocemente e hanno maggiori probabilità di generare metastasi. Non funzionanti. Sono circa il 70 per cento del totale e non producono sostanze attive. Tumori neuroendocrini del tratto gastro-entero-pancreatico GEP. Tumori neuroendocrini polmonari. Tumori neuroendocrini timici. Tumore a cellule di Merkel. In genere i tumori neuroendocrini vengono suddivisi in tre stadi: localizzatoquando la malattia è ancora confinata all'organo nel quale ha avuto origine per esempio lo stomaco, il polmone, eccetera ; regionalequando il tumore è andato oltre l'organo di origine e si è diffuso anche nei tessuti circostanti come grasso, muscoli o linfonodi più vicini; metastaticoquando le cellule tumorali hanno raggiunto parti del corpo lontane da quella di marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata.

Le informazioni presenti in questa marcatori neuroendocrini del carcinoma della prostata non sostituiscono il parere del medico. Autori: Agenzia Zoe.